Spot Contro La Violenza sulle Donne
Mitech Agency ha realizzato uno spot contro la violenza sulle donne con lo scopo di creare sensibilità sull’argomento verso gli utenti di Social Network come Facebook e Youtube. La televisione punta il dito su questi ’strumenti’ di diffusione poichè spesso vengono utilizzati da persone che ne fanno un uso indiscriminato per creare ‘pagine abominio della coscienza umana’, come l’utima salìta alla ribalta delle cronache per una violenta presa di posizione contro le persone down; chiusa dalle autorità dopo molte e repentine – e giustificate – lamentele degli utenti.
La scelta della nostra Agenzia invece, ha voluto valorizzare il grande bacino di utenza di questi Network per sensibilizzare le persone su un argomento spinoso e difficile come ‘l’abuso e la violenza alle donne‘. Girare questo spot è stata una prova sufficientemente difficile, in quanto riuscire a dare un senso più innovativo al concetto di abuso, senza perdere di vista la grande coscienza necessaria ad affrontare questo argomento nel ‘rispetto’ delle vittime, si è posto come una ’sfida’ costruttiva e realizzativa per la nostra Agenzia.
Lo spot è stato girato in due settimane di lavoro. Le riprese, effettuate dai nostri tecnici interni, sono state selezionate e montate in un delicato processo post produttivo nel quale l’agenzia è stata totalmente autonoma. Il cast ha previsto una selezione di attori esordienti, dalla forte espressività, scelti per caratterizzare al meglio la sequenza dando la giusta idea di resa.
Lo spot è stato girato in bianco e nero per dare più risalto alla drammaticità del momento, la pellicola scorre fino ad uno sdoppiamento temporale, dove ciò che è in bianco e nero diventa il racconto concreto del disagio e in cui la vittima viene uccisa nel silenzio. Nella fase di sdoppiamento temporale invece, il colore che evidenzia la realtà ‘parallela’ della storia in giallo, vuole denotare l’uccisione della dignità del carnefice e la possibile ribellione di una vittima che decide di ’sopravvivere’ liberandosi del ’silenzio’ in cui viene giornalmente avvolta.
Lo sparo come citato nella didascalia che accompagna il filmato, in realtà diventa l’elemento di divisione di queste due visioni, decretando comunque una vittima e una scelta che diventano il fulcro d’esistenza dei due protagonisti.
Il concetto di fondo che si è voluto sottolineare è l’annullamento della propria dignità, nel momento in cui il ‘carnefice’ perpetra atti di violenza contro il prossimo, mantenendo forte il senso della grande difficoltà di chi subisce gli abusi. La difficoltà di rappresentazione di questo ‘nostro’ punto di vista, nasce dal fatto di essere uno spot ambivalente, che vuole prendere in considerazione i valori interiori di entrambe le parti rappresentate.
Mitech Agency ha voluto dare concretezza ad un’idea di un mondo emancipato e moderno, dove ci sia parità di dignità per entrambi i sessi, consapevole purtroppo che ancora oggi, molte etnie e culture vedono la donna come ‘oggetto’, limitandone i diritti e la libertà. Partendo da questo, si è voluto evidenziare l’uccisione dei valori sia del carnefice, che della vittima, rendendo tangibile, che l’abuso distrugge il lato evoluto della specie umana, riportandolo indietro nel tempo, all’antica visione di sottomissione e diniego da parte del più ‘forte’. In una società multietnica come quella esistente oggi in Italia ed in altri Paesi del mondo, in cui si cerca l’integrazione e l’abbattimento delle barriere sociali, riteniamo che la differenziazione culturale dovrebbe esistere nel rispetto della parità dei diritti degli individui, evitando ad altre donne, bimbi e minoranze, di vivere in condizioni di abuso di violenze e di sottomissione, solo per la salvaguardia di un patrimonio culturale di usi e costumi che in questa era dell’umanità, non è davvero più comprensibile.